Fin da bambina mi hanno sempre affascinata le storie delle persone, il modo in cui le relazioni e le esperienze di vita influenzano il modo di sentire, di percepirsi e di stare nel mondo. Nel tempo ho scelto di trasformare questo interesse in un percorso professionale. Non posso dire che questa scelta sia stata accolta con entusiasmo immediato in famiglia — diciamo che ho dovuto “argomentarla” più di una volta — ma oggi considero quelle fatiche passate una parte preziosa della mia storia: mi permettono di comprendere più a fondo i vicoli ciechi in cui, a volte, ci si ritrova.

Così, in “direzione ostinata e contraria”, ho iniziato a studiare Psicologia con passione e dedizione, fino al 2012, quando mi sono laureata presso l’Università degli Studi di Padova con una tesi sui disturbi della nutrizione e dell’alimentazione.

Consapevole che il viaggio non si fermava lì, ho scelto di specializzarmi in psicoterapia sistemico-relazionale presso il Centro Padovano di Terapia della Famiglia, proseguendo successivamente il percorso come allieva-didatta ed entrando a far parte dell’équipe clinica e didattica del Centro.

Questa scelta è guidata da una convinzione per me centrale, che affonda le radici nel pensiero di G. Cecchin: «una persona esiste davvero quando c’è qualcuno che la vede».

Forse è proprio da qui che nasce, per me, il senso più profondo della terapia: dall’incontro con qualcuno che sappia fermarsi, ascoltare e guardare davvero, riconoscendo la persona nella sua storia e nelle relazioni che la attraversano. Un luogo in cui poter dare un significato a ciò che si è vissuto, comprendere il modo in cui le proprie esperienze hanno preso forma nel rapporto con gli altri e, poco alla volta, tornare a guardarsi con occhi nuovi.

Perché sentirsi visti, ascoltati e compresi può essere il primo passo per conoscersi più profondamente e ritrovare fiducia nelle proprie risorse.

Nel tempo ho attraversato ambiti professionali diversi, guidata dalla curiosità di comprendere, attraverso esperienze concrete, la complessità della mente umana e delle relazioni. Ho incontrato persone e famiglie in fasi molto differenti della vita, maturando esperienza nell’ambito dell’età evolutiva e del sostegno scolastico, lavorando con bambini e famiglie, nei servizi per persone con disabilità, nell’ambito delle politiche attive e della psicologia del lavoro e, successivamente, nelle residenze per anziani, dove ho incontrato persone e famiglie in una fase delicata del ciclo di vita.

Oggi mi dedico interamente alla libera professione. Sono membro della SIPPR (Società Italiana di Psicologia e Psicoterapia Relazionale) e collaboro con il Centro Padovano di Terapia della Famiglia e con Corabea, Centro Medico Specializzato in Disturbi della Nutrizione e dell’Alimentazione.

Il mio percorso clinico si è sviluppato attorno a un interesse particolare per il modo in cui le esperienze relazionali, soprattutto quando sono state dolorose o traumatiche, possono lasciare una traccia nel senso di sé, nella regolazione delle emozioni e nel modo di vivere le relazioni. A questo sguardo si affianca un’esperienza specifica nell’ambito dei disturbi della nutrizione e dell’alimentazione, che ho iniziato ad approfondire già durante il percorso universitario e che ho continuato a coltivare nella mia esperienza professionale.

Oltre alla clinica, la mia vita è fatta di relazioni e passioni quotidiane: amo il tempo trascorso in famiglia, con mio marito, mia figlia e il nostro cane, ma anche quello condiviso con gli amici. Amo la creatività che esprimo attraverso la cucina, la lettura e la musica. Amo anche stare all’aria aperta, camminare e immergermi nella natura attraverso lo snorkeling. Sono spazi che mi aiutano a rallentare, a ritrovare il contatto con me stessa e a prendermi cura del mio benessere.

Iscrizione all’Ordine degli Psicologi del Veneto n. 9486, Sez. A, dal 02/03/2015.